Bonus mamma

Bonus mamma, una preziosa opportunità non sfruttata da tutte

L’agevolazione fiscale riservata alle madri che lavorano non è stata richiesta da tantissime donne che ne avrebbero pieno diritto

Il Bonus mamma è l’agevolazione fiscale riservata alle donne madri che lavorano, ed è stato inserito nella Legge di bilancio 2024. Si aggiunge all’assegno unico ed è una misura riservata alle lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato, madri di due figli (di cui almeno uno under 10) o più figli (di cui almeno uno minorenne). Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico. Il limite massimo è pari a 3mila euro all’anno. Non è automatica, deve essere la persona interessata a fare esplicita richiesta al proprio datore di lavoro.

Ad oggi questa misura, già criticata perché può essere richiesta anche da donne con retribuzioni molto alte, non sembra aver riscosso particolare successo. Da gennaio, infatti, sono state 484.730 madri lavoratrici a richiederlo, secondo i dati diffusi dall’Inps. Di queste 362.726 lavoratrici madri di due figli e 122.004 madri di tre figli. Molte donne che hanno i requisiti, quindi, sembrano non aver fatto richiesta del sussidio. Secondo le stime, le lavoratrici dipendenti madri di due figli (almeno uno di età inferiore ai 10 anni) con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato sono 600mila, quelle con tre figli con almeno uno di età inferiore ai 18 anni sono 228mila.

Nel 2024 – fanno sapere dalla Cisl – tutti i lavoratori subordinati che hanno redditi fino a 25mila euro usufruiscono di un esonero contributivo del 7%, che scende al 6% per i redditi fino a 35mila euro. Ciò significa che per questo anno le madri con due o più figli avranno uno sconto contributivo aggiuntivo rispetto agli altri lavoratori del 2,1% se percettrici di un reddito fino a 25mila euro o del 3,1% se con un reddito fino a 32.644. Per la parte di reddito oltre quel limite – e fino a 35mila euro – lo sconto contributivo per le madri è complessivamente inferiore al 9,1% ma pur sempre sensibilmente superiore al 6% previsto per gli altri lavoratori dipendenti. Nel biennio 2025-26 le madri con tre o più figli sanno già che avranno uno sconto pieno del 9,1%, a differenza degli altri lavoratori, che dovranno attendere le eventuali proroga e la consistenza dello sconto contributivo, al momento incerto, che verrà loro riservato”.

 


Credits: Foto di Guillaume de Germain su Unsplash